Kiev, contestazione sanguinaria

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Non ci sono piú parole per descrivere la contestazione in Ucraina. Il bilancio di tre giorni di battaglia per le strade della capitale è di 100 morti e 500 feriti.

Le immagini ricordano quelle di una vera e propria guerra.
Le pallottole colpiscono tutti indistintamente e ci si difende come si puó. Sui muri dei palazzi antistanti piazza Maidan i fori di priettile sono moltissimi e sono da entrambi i lati.

Lo spaccato dei manifestanti è complesso, articolato, composto da gente comune, ma anche da varie organizzazioni.

Anche per questo le ragioni che animano la rivolta sono diverse: politiche, sociali, economiche.

Radio Free Europe rende pubbliche immagini in cui poliziotti armati sparano contro la folla.

Il ministro degli interni ucraino si giustifica dicendo che gli agenti di polizia erano armati perchè autorizzati a sparare in caso di attacco terroristico.

Un altro fronte e un altro punto di vista. Anche chi protesta è armato. Questa volta i fucili sparano verso la polizia.

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