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    Archeo arte, Antoniazzo a P. Barberini: quiete e caos a Roma

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    Roma (askanews) - Antoniazzo Romano a Palazzo Barberini: un momento di quiete per riflettere sull'anima nel caos di Roma. Basta ritagliarsi un'ora nelle convulsioni della Capitale, passeggiare nel sospeso silenzio della Pinacoteca Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini e visitare la mostra "Antoniazzo Romano, Pictor Urbis". Il palazzo barocco ospita circa 50 opere di quello che Giorgio Vasari definì come il miglior pittore presente a Roma nel Quattrocento.
    La monografica, tuttavia, non rappresenta solo un tributo ad un artista fino ad oggi, forse, poco noto al grande pubblico. La ricchezza di grandi pale, piccoli dipinti devozionali, le tavole fondo oro con madonne e bambinelli, sostengono l'idea del curatore, Stefano Petrocchi, di offrire al pubblico un momento di raccoglimento, di incontro con la propria anima, sia essa legata al soprannaturale piuttosto che rivolta alla complessità dell'esistenza laica.
    "Antoniazzo è stato il più grande artista romano del Rinascimento ed il più grande artisto nato a Roma nell'età moderna - ha spiegato Petrocchi, storico dell'arte della Soprintendenza del Patrimonino Artistico di Roma - La sua arte ci propone un momento fondamentale della nostra civiltà. Riassume in tutte le sue opere un momento di riflessione e considerazione sulle origini del nostro essere, offrendo un momento di riflessione che interrompe la vita convulsa di oggi, inducendo ad un momento di meditazione tanto coloro che hanno fede religiosa che coloro che riescono così a guardarsi dentro".
    Considerato il successo di pubblico e di critica, la mostra, è stata proporogata al 2 marzo.
    Antoniazzo Romano, Pictor Urbis
    Palazzo Barberini
    via delle Quattro Fontane 13, Roma
    Orari: da martedi a domenica dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso