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    Croazia accusa: discriminati per lo stop svizzero all'immigrazione

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    La Croazia diventa la prima vittima collaterale del referendum elvetico sull’immigrazione. Berna ha annunciato che non firmerà l’accordo bilaterale con il governo di Zagabria sulla libera circolazione dei lavoratori, come era previsto in seguito all’adesione della Croazia all’Unione europea.

    “E’ una delusione aver aderito all’Unione ma non avere gli stessi diritti garantiti ai cittadini degli altri stati membri”, accusa Vesna.

    “Ci hanno fatto molte promesse – afferma Vlatko – ci hanno detto che con l’adesione avremmo risolto i nostri problemi. Ma sono passati sei mesi e non è cambiato niente: ogni giorno siamo sempre più marginalizzati”.

    La reazione di Bruxelles è stata di congelare i negoziati con la Svizzera per l’estensione di due programmi multimiliardari per la ricerca e l’istruzione: “Horizon 2020” e “Erasmus +”. Il primo attribuisce fondi europei a progetti scientifici: i ricercatori svizzeri ne hanno beneficiato per quasi due miliardi di euro negli ultimi anni. “Erasmus +” permette invece a milioni di studenti europei di effettuare esperienze in Svizzera e vice versa.