Sgomberato a Kiev il mucipio. È l'ultimo giorno prima dell'entrata in vigore dell'amnistia

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I manifestanti hanno liberato il municipio di Kiev occupato dal primo dicembre scorso e sgomberato Grusevski, strada-simbolo della protesta ucraina. Il fatto avviene nell’ultimo giorno utile prima dell’entrata in vigore dell’amnistia a favore dei manifestanti detenuti, entrata in vigore solo se fossero stati liberati gli edifici pubblici.

È un segnale di distensione nel confronto che da mesi vede protagonisti il governo e le opposizioni filo-Bruxelles.

L’ambasciatore svizzero che detiene la presidenza di turno dell’Osce è stato il primo ad entrare nell’edificio evacuato.

La liberazione del municipio sembra anche essere la risposta dei leader della protesta alla scarcerazione di 234 manifestanti, avvenuta ieri.

Il municipio di Kiev era definito come il quartier generale della rivoluzione, di alto valore simbolico per gli anti-governativi, come piazza Maidan, situato sul viale Kreshchatik e attrezzato dai circa 700 occupanti con una mensa e un ospedale improvvisato. Anche la strada sta venendo sgomberata in queste ore.

Oggi è tuttavia in programma una nuova manifestazione di massa.

La scelta di liberare la struttura disobbedisce al diktat di Yulia Tymoshenko che pretendeva le dimissioni di Yanukovitch come condizione unica per lo sgombero. Forse il segnale di una spaccatura nell’opposizione.

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