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    Spazio, le aurore aliene su Saturno viste da Hubble e Cassini***

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    askanews

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    Milano (askanews) - L'unione fa la forza, soprattutto quando a scendere in campo sono due campioni dal curriculum straordinario. Stiamo parlando di Hubble e Cassini, i cui occhi elettronici hanno fotografato a più riprese la coloratissima danza che periodicamente ha luogo su Saturno. I due fuoriclasse (un super telescopio spaziale il primo, una missione congiunta Nasa/Esa/Asi la seconda) hanno puntato la loro strumentazione verso il gigante gassoso, catturando spettacolari immagini delle aurore polari che interessano l'atmosfera del sesto pianeta del sistema solare.
    Mentre Hubble osservava le aurore settentrionali, Cassini, grazie allo spettrometro ad ultravioletti Uvis, ha fornito dati complementari agli infrarossi della parte settentrionale, meridionale e della faccia non visibile alla Terra. Il risultato è stato una ripresa dettagliatissima delle emissioni luminose che interessano Saturno in corrispondenza di entrambi i poli. Il fenomeno, generato dall'interazione tra magnetosfera e ionosfera, sulla Terra si tinge di verde e rosso a causa della presenza di particelle di azoto e di ossigeno mentre su Saturno i colori predominanti sono il rosso e il viola, in ragione dalla presenza di molecole di idrogeno eccitate. Altra differenza con le aurore nostrane è che qui lo spettacolo dura solo poche ore, mentre su Saturno può protrarsi anche per diversi giorni.
    Hubble e Cassini hanno unito i loro sforzi in occasione di un'emissione luminosa prolungata, avvenuta tra il 5 aprile e il 20 maggio 2013. Grazie ai dati raccolti, gli esperti hanno concluso che le aurore aliene sono legate alle variazioni del vento solare che spazza l'atmosfera del pianeta, anche se sembra plausibile che il fenomeno sia riconducibile all'interazione magnetica tra i due poli.