Salone del mobile porta a Milano le case delle archistar mondiali. Fiera mantiene leadership, attesi in aprile 300.000 visitatori

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Milano (TMNews) - Il mito del design italiano è nato dentro le case, nell'incontro tra una filiera produttiva unica al mondo e l'architettura del Dopoguerra che dava nuova dignità e nuove proporzioni agli ambienti urbani. Per questo gli organizzatori della cinquantatreesima edizione del Salone del mobile, guidati dal presidente di Cosmit Claudio Luti, hanno deciso tornare simbolicamente nelle case con una mostra dedicata alle abitazioni di otto architetti di fama mondiale come Massimiliano Fuksas, Bijoy Jain, Daniel Libeskind e Mario Bellini: "Uno degli eventi che faremo al Salone è la ricostruzione della visione di otto case di architetti importanti. Non fare vedere come fanno le case degli altri, ma far vedere dove vivono loro penso che sia importante per capire lo spirito della casa". Oltre a queste installazioni ci saranno naturalmente anche gli stand dei 2.400 espositori che dopo anni di sofferenze alleviate solo dalla crescita delle esportazioni, iniziano a tirare il fiato anche sul fronte della domanda interna, come spiega il presidente di Federlegnoarredo Roberto Snaidero: "Per quanto riguarda il bonus mobili, che è entrato in vigore a settembre, nel giro di tre mesi ci ha portato a un recupero di fatturato nel mercato interno di 300 milioni di euro". L'attesa degli organizzatori del Salone è quello di portare a Milano dall'8 al 13 aprile 300.000 visitatori da 160 Paesi. Numeri che farebbero ancora una volta della fiera milanese, arricchita da un calendario di eventi in tutta la città, la principale rassegna mondiale del settore.

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