Campagna per salvare il patrimonio culturale in Siria

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Creare aree culturali protette; rafforzare la sicurezza; contrastare il traffico illecito di opere d'arte; preparare la ricostruzione; realizzare una mostra internazionale da portare nelle capitali europee partendo da Roma. Sono le proposte per la Campagna per la salvezza del patrimonio culturale in Siria, avanzate dall'Institute for cultural diplomacy e dall'associazione Priorità cultura e illustrate a Roma. "E' una campagna che vuole attirare l'attenzione dell'opinione pubblica su un tema di cui nessuno parla. Certo siamo preoccupati per l'enorme tragedia umanitaria in Siria, ma catastrofe e la scomparsa di uno dei patrimoni culturali più importanti del mondo lascerà l'umanità tutta più povera, come se qualcuno radesse al suolo il Foro romano o la Galleria Borghese, qualcosa che il mondo intero considererebbe uno sfregio all'umanità". "La nostra inizitiva - dice l'archeologoc professor Paolo Matthiae, scopritore della città di Ebla - è quella di attirare l'attenzione in maniera concreta sul patrimonio culturale della Siria, un patrimonio di estrema importanza spesso non considerato nel mondo" .

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