Fi e M5S contro Napolitano: contatti con Monti già in estate 2011

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Milano (askanews) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiamò già nell'estate del 2011 l'allora rettore della Bocconi Mario Monti per chiedergli se in caso di necessità sarebbe stato disponibile a guidare il Consiglio dei ministri. La rivelazione, contenuta in un libro di Alan Friedman, è stata sufficiente per far gridare allo scandalo Forza Italia. Ma il capo dello Stato ha respinto le accuse: l'accusa di complotto per far cadere Silvio Berlusconi e portare a palazzo Chigi Mario Monti è "fumo - ha detto Napolitano in una nota - solo fumo". "I veri fatti - ha sostenuto il presidente della Repubblica - sono noti e incontrovertibili. Ed essi si riassumono in un sempre più evidente logoramento della maggioranza di governo uscita vincente dalle elezioni del 2008".
Il senatore di Forza Italia Augusto Minzolini ha proposto di rivalutare la messa in stato d'accusa del presidente lanciata già nei giorni scorsi dal Movimento 5Stelle. Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha invece difeso il capo dello Stato: "E' in atto un vergognoso tentativo di mistificazione della realtà".

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