Sochi: vigilia dei Giochi più costosi e tra i più controversi

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Manca poco alle Olimpiadi più costose della storia, sulle quali Vladimir Putin punta da anni per mostrare l’immagine di un Paese potente. Nonostante le violazioni dei diritti umani denunciate da più parti e per le quali molti capi di Stato hanno rinunciato a partecipare alla cerimonia di apertura, da Obama, alla Merkel a Cameron.

A Sochi dove ieri è arrivata la torcia, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov replica: “E’ una questione che non ha alcun senso, ma visto che l’ha sollevata, voglio dire che non riesco a ricordarmi di dibattiti simili durante altre Olimpiadi. Nessuno ha mai contato i capi di Stato che sono stati presenti o no. Hanno cominciato a contare soltanto quando hanno deciso che occorreva qualcosa per infastidire la Russia, per metterci a disagio.
Tra l’altro gli inviti non sono stati inviati dal Paese ospite, ma dal Comitato Olimpico Internazionale. Dunque queste persone che pensano troppo a se stesse – questi politici internazionali ed europei – in realtà hanno respinto un invito del CIO. Ci congratuliamo con tutti loro”.

Almeno 36 miliardi di euro sono stati spesi per i Giochi, parte avrebbero alimentato la corruzione secondo l’opposizione. Ma sono anche i giochi più blindati dopo il duplice attentato di Volgograd.

Tra residenti e turisti è attesa per la cerimonia di venerdì. “L’elettricità a volte viene interrotta per una, due ore. E poi c‘è il rumore dei martelli pneumatici”, dice un abitante. “Ma ne vale la pena, possiamo tollerare questi inconvenienti, il nostro popolo è sopravvissuto a cose ben peggiori nel corso della propria storia”.
“Siamo molto felici di dare il benvenuto alla fiamma Olimpica nella nostra città”, afferma una studentessa.

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