Dopo chiusura riapre il lago di Soanne, timore che Pesaro lo ceda a privati

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Il lago di Soanne riaprirà, ma resta irrisolta la questione relativa al diritto di proprietà dei terreni su cui il lago sorge. La vicenda è nota. Il lago è stato classificato tra i beni "disponibili" e quindi la proprietà è rimasta alla Provincia di Pesaro, anche dopo il passaggio dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia in Emilia Romagna. Il suo valore stimato dopo perizia è di 30.000 euro. Mentre il comune di Pennabilli può occuparsi della manutenzione ordinaria, quella straordinaria compete al proprietario del bene. La Provincia di Pesaro però negli anni non si è particolarmente adoperata, lasciando il lago di Soanne nell'incuria. Nei giorni scorsi, l'amara sorpresa: strisce bianco-rosse di delimitazione, il cartello con la scritta "Divieto di accesso, proprietà privata". La mancanza di manutenzione ha aggravato la situazione del pontile e della staccionata che delimita il lago, così da Pesaro si sono limitati a vietare l'accesso.
Ora il Comune di Pennabilli ha trovato un nuovo accordo con la Provincia di Pesaro, per accollarsi anche le spese relative alle utenze della luce pubblica intorno al lago: quanto richiesto come condizione per la riapertura. Ma la vicenda non finisce qui. La proprietà rimane infatti alla Provincia di Pesaro. L'ex assessore Leonardo Sacchetta ha promesso forti azioni dimostrative: il suo timore è che nelle Marche si pensi di cedere il bene ai privati. A quel punto, per citare un esempio, una passeggiata intorno al lago diventerebbe a pagamento. L'Amministrazione Comunale di Pennabilli ha però escluso categoricamente l'esistenza di trattative.

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