Tratta di prostitute africane sgominata dai Carabinieri del Ros. Maxi blitz in diverse città italiane, indagati 34 responsabili

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Roma (TMNews) - "Se torno a casa con i soldi mangio, altrimenti no". A parlare - inconsapevoli di essere intercettate - due ragazze vittime della tratta di prostitute africane sgominata dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale nell'ambito dell'indagine denominata Cults, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Roma.Trentaquattro gli indagati, quasi tutti cittadini nigeriani, accusati a vario titolo di diversi reati tra i quali associazione mafiosa, traffico internazionale di stupefacenti aggravati dalla transnazionalità, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e favoreggiamento della prostituzione.I malviventi facevano arrivare le ragazze dall'Africa, prevalentemente dal Togo dove venivano reclutate e poi con minacce e maltrattamenti le costringevano a prostituirsi. Il business del sodalizio criminale, radicato in Nigeria ma con cellule in diversi Paesi, inoltre riguardava anche il traffico di cocaina e marijuana, spacciate nella Capitale e in diverse piazze italiane.Con le indagini partite nel 2010 in diverse città d'Italia, gli inquirenti hanno documentato anche episodi di violenze tra il gruppo criminale originario e alcuni "scissionisti" per il controllo dello sfruttamento della prostituzione nei quartieri romani di Tor Bella Monaca e Casilino.Ai responsabili sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di 2 milioni di euro. Per due di essi, detenuti in Togo, verrà richiesta l'estradizione.

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