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    A Roma una mostra celebra il genio di Alberto Giacometti. L'essenzialita a confronto con l'armonia di Bernini e Canova

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    askanews

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    Roma (TMNews) - Una speciale esposizione alla Galleria Borghese di Roma dal 5 febbraio al 25 maggio celebra il maestro della scultura contemporanea, Alberto Giacometti, mettendolo a confronto con i geni della scultura barocca e neoclassica, Bernini e Canova.In mostra 40 opere dell'artista svizzero, morto negli anni Sessanta: disegni e sculture in bronzo e gesso per per la prima volta dialogano con i capolavori in marmo dei suoi illustri predecessori italiani. Anna Coliva, direttore della Galleria Borghese."Non è un confronto - spiega _ è immettere l'unico secolo mancante della scultura all'interno del museo della scultura per eccellenza e vedere l'effetto".Nelle sale della Galleria le sculture sembrano le protagoniste di una scena di teatro: da un lato le figure armoniose del Bernini come il David o Apollo e Dafne, o ancora la sensualità della Paolina Borghese del Canova e dall'altro le figure esili e stilizzate di Giacometti."Facciamo vedere in pratica - conclude Coliva - come se fosse su un teatro la differenza tra la scultura antica fino ad arrivare all'800 e la scultura moderna"."Giacometti ha dato un nuovo impulso all'evoluzione della scultura del 20esimo secolo nel corso della sua fase surrealista - aggiunge Christian Klemm, responsabile della mostra - possiamo dire che ha un nuovo concetto della scultura come oggetto".Se i grandi artisti del passato sublimavano con l'armonia delle forme la bellezza umana, Giacometti cercava l'anima nei suoi soggetti, riducendoli a un essenziale che forse trova il massimo compimento nella sua opera più celebre: l'uomo che cammina.(Immagini Afp)