Thailandia, l'opposizione torna a sfilare all'indomani del voto

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I manifestanti antigovernativi thailandesi sono tornati a sfilare in corteo nel centro della capitale, Bangkok, all’indomani di elezioni legislative fortemente perturbate in nove province nel sud del paese.

L’ostruzionismo dell’opposizione ha impedito il regolare svolgimento delle operazioni di voto in diecimila seggi, quasi il 10 per cento. Nessun risultato, nemmeno parziale, è stato diffuso dalla commissione elettorale, per non influire sul voto suppletivo che sarà necessario per dare voce ai milioni di elettori che non hanno potuto accedere ai seggi.

Secondo un analista, la vittima principale della crisi politica che paralizza il paese è l’economia thailandese. Le prossime settimane – dice – saranno caratterizzate da estrema incertezza, in assenza di dati chiari sulla composizione del parlamento. Questo finirà per allontanare gli investitori e indebolire il governo.

I militanti dell’opposizione hanno smantellato alcuni presidi nel nord della capitale, che occupavano dalla metà di gennaio: segno che la protesta si starebbe affievolendo.

Ma la Thaliandia non è prossima a voltare pagina. I probabili ricorsi dell’opposizione potrebbero protrarre per mesi l’attuale vuoto legislativo.

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