Nucleare iraniano: scongelata prima tranche di fondi

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A poco più di due settimane dal prossimo incontro, restano incognite sul raggiungimento di un accordo definitivo riguardante il nucleare iraniano, intanto l’allentamento del programma di Teheran dà i primi frutti.

Oltre cinquecento milioni di dollari sono stati versati per l’Iran in un conto svizzero. Fanno parte degli oltre quattro miliardi di dollari in asset congelati dall’embargo, che l’Iran considera illegale, come ha ribadito Mohammad Javad Zarif dalla Conferenza internazionale sulla Sicurezza a Monaco.

Nell’intervista a Euronews, il ministro degli Esteri iraniano ha invocato l’accordo raggiungto a novembre a Givevra con Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia, Cina e Germania. “Ci sono alcune parti del programma nucleare iraniano che continueranno e ci sono alcune parti che abbiamo acconsentito a terminare, come l’arricchimento dell’uranio oltre il 5 percento – ha detto -. Non significa che continueremo tutto, non significa che metteremo fine a tutto”.

L’accordo raggiunto con il gruppo “5+1” tra le altre cose vieta la costruzione di nuove centrifughe – per l’arricchimento dell’uranio – che resta però uno dei nodi più difficili da sciogliere. “Tra interpretazioni discordanti dell’accordo di Ginevra – dice l’inviata di Euronews Fariba Mavaddat -, l’Iran e le potenze internazionali si incontreranno di nuovo il 18 febbraio per cercare di compiere un nuovo passo verso la soluzione della crisi nucleare iraniana”.

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