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    A Kiev i manifestanti promettono di lottare fino alla fine

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    In Ucraina è un’altra domenica di protesta, e da Monaco l’Europa lancia un appello al dialogo. Tra le barricate di piazza Maidan a Kiev, i manifestanti antigovernativi promettono di continuare la lotta fino a quando il presidente Viktor Yanukovich non se ne sarà andato.

    “Non ce ne andremo, io non me ne andrò fino a quando non vi sarà un cambiamento di governo – dice un manifestante -. Migliaia di persone la pensano come me. Staremo qui fino alla fine”.

    “Resteremo qui fino a quando non avremo ottenuto la vittoria – dice un altro manifestante -. Credo però che ci vorrà molto tempo. Almeno due mesi, o anche più. Ma dobbiamo farlo”.

    Alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza di Monaco, l’Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune dell’Unione europea Catherine Ashton ha dichiarato ai microfoni di Euronews:

    “Sia qui che in Ucraina abbiamo discusso con l’opposizione di come fornire sostegno. Spesso è sbagliato focalizzarsi sul solo aspetto riguardante il tipo di supporto che possiamo offrire al popolo ucraino. Prima di tutto è importante che la violenza finisca e che si arrivi a un dialogo costruttivo, per potere parlare delle riforme costituzionali, del ruolo del parlamento, di come andare avanti per fare sì che gli ucraini possano avere fiducia nella trasparenza e apertura del processo”.

    Lontano da Maidan, al vertice di Monaco sono emerse tutte le divergenze sull’Ucraina, a iniziare da quelle tra Unione europea e Stati Uniti da un lato e Russia dall’altro.