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    Il Centrafrica nella guerrra civile: almeno 30 morti a Bangui

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    askanews

    per askanews

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    Bangui, Centrafrica (askanews) - Centrafrica sempre più nel gorgo della guerra civile. L'organizzazione umanitaria "Medici senza frontiere" sta provvedendo a fornire aiuti umanitari nei campi profughi allestiti a Bangui, la capitale del paese. Secondo le stime, almeno mezzo milione di sfollati si sono diretti nella città dopo i combattimenti settari scoppiati alla fine del 2013.
    La situazione sta diventando sempre più incandescente. A Bangui, la Croce rossa ha denunciato la morte di almeno 30 persone e il ferimento di altre 60 in tre giorni di scontri. L'annuncio è giunto pochi giorni dopo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha accordato il mandato a una futura forza europea che aiuti gli africani e i francesi a ristabilire l'ordine nella Repubblica centrafricana.
    Mentre la Croce rossa si dice "estremamente preoccupata" per il degrado della situazione, sottolineando il "livello di violenze senza precedenti" raggiunto nel paese, i leader dell'Unione africana riuniti ad Addis Abeba per un summit hanno lanciato un appello per evitare che il Centrafrica "sprofondi nell'abisso" e promuovere una campagna di aiuti a favore della missione di peacekeeping.
    (Immagini Afp)