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    Ruanda, 20 anni dopo il genocidio un memoriale per le vittime

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    askanews

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    Kigali (askanews) - Sono passati 20 anni dalla tragica primavera del 1994 quando nel piccolo Stato africano del Ruanda si consumò uno dei peggiori genocidi della storia, con il sistematico massacro di almeno 500mila persone, ma secondo altre stime si arriverebbe fino a un milione di morti. Per ricordare le vittime, sulle colline nella regione di Kesho, dove 1400 tutsi furono uccisi dai miliziani hutu, è stato istituito un memoriale, all'insegna del motto: "Mai più genocidio". Fotografie, documenti, testimonianze video: i giorni di orrore del Ruanda restano come un monito di un periodo, gli anni 90 del XX secolo nel quale la follia etnica fece stragi in Africa, ma anche nel cuore dell'Europa. E l'invito a non dimenticare per non ripetere la storia vale tanto a Kigali quanto a Sarajevo o in qualunque altro luogo del mondo.