Iraq: oltre 1000 morti in un mese, attaccato l'aeroporto di Baghdad

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L’aeroporto di Baghdad nel mirino degli estremisti islamici. Tre razzi sono stati sparati contro il sorvegliatissimo scalo internazionale, colpendo una pista e un aereo, ma senza causare vittime.

Un attacco che mostra la vulnerabilità degli obiettivi sensibili nel territorio iracheno, in preda ai militanti islamici sunniti, affiliati ad al Qaeda.

L’attacco di questo giovedì segue quello lanciato il giorno prima da sei kamikaze che hanno assaltato un edificio della compagnia pubblica di trasporti provocando otto vittime.

Attacchi che confermano l’estrema instabilità dell’Iraq a due mesi dalle elezioni politiche, con un bilancio di oltre 1000 morti nelle violenze dall’inizio dell’anno.

L’esercito ha ripreso il controllo dell’area di Ramadi, ma la città di Falluja resta nelle mani del gruppo qaedista Stato islamico dell’Iraq e del Levante che cavalca la protesta della maggioranza sunnita della popolazione di quella parte del Paese contro il primo ministro, Nuri al Maliki.

Quaranta miliziani qaedisti sono stati uccisi in combattimenti con le forze governative ad Ameriya.

Non meno di 140.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case a causa dei combattimenti: il più grande movimento di rifugiati negli ultimi cinque anni nel Paese.

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