Liliana Segre: Binario 21 luogo della memoria per i milanesi. La sopravvissuta 70 anni dopo al Memoriale alla Stazione Centrale

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Milano (TMNews) - La memoria della Shoah è un testamento che i sopravvissuti all'Olocausto lasciano alle generazioni future: è così per Liliana Segre, che il 30 gennaio 1944, a 13 anni, fu portata alla Stazione Centrale di Milano e caricata su un treno con destinazione Auschwitz. Tra i pochi a tornare dal lager, sostiene con impegno il Memoriale della Shoah, istituito in quel Binario 21 che per lei e tanti altri fu luogo di angoscia e morte. "Questo è un luogo che ho fortemente voluto e per fortuna riesco a vedere finito, dieci anni fa non pensavo, è un luogo della memoria per tutti i milanesi".A ricordare il 70esimo anniversario di quel viaggio, nell'incontro annuale organizzato da Comunità Ebraica di Milano e Comunità di Sant'Egidio, è anche Vera Vigevani Jarach, madre di Plaza de Mayo che ha visto la figlia uccisa dalla dittatura in Argentina. La parola d'ordine quando si parla di queste tragedie, dice, deve essere "nunca màs", mai più. "Perché a tempo bisogna fare qualcosa, che è scritto grande in questo luogo, mai essere indifferenti". C'è un momento di commozione quando il ministro della Cultura Massimo Bray racconta lo stupore del figlio davanti a un documentario sulla Shoah e la difficoltà di spiegargli come sia potuto accadere. "Ecco perché ho detto a Giovanni che presto verremo qui a visitare il binario 21 e troveremo la risposta alla sua dolorosa domanda". La cerimonia termina con il pellegrinaggio dei tanti visitatori al binario del treno per i deportati: in mano hanno un foglietto colorato, per non lasciare che il tempo cancelli il ricordo di una tragedia che si è svolta nel cuore della città.

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