Rugby, a 4 giorni dal Sei Nazioni Brunel parla della sua Italia. Il Ct: stiamo seguendo un percorso e tra 2 anni c'è il Mondiale

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Parigi (TMNews) - A Roma, l'Italia del rugby è entrata nel vivo della preparazione in vista dell'esordio nella 15esima edizione del Torneo Sei nazioni contro il Galles campione in carica, sabato 1 febbraio al Millennium Stadium di Cardiff. Trenta i giocatori convocati dal commissatrio tecnico Jacques Brunel."Il rugby italiano - ha spiegato - è tradizionalmente vissuto quasi come una battaglia. C'è una grande componente agonistica nel gioco degli azzurri. Prima forse era più basato sull'aspetto difensivo, ma da quando sono arrivato io ho cercato di trovare un equilibrio in modo da imporre anche il nostro gioco".Brunel, classe 1954, ex rugbista francese è commissario tecnico della nazionale italiana dal maggio 2011, al posto di Nick Mallet."Stiamo seguendo un percorso - ha aggiunto il Ct - non siamo molto lontani ma nemmeno tanto vicini al nostro obiettivo, c'è molto da lavorare ancora. Non è solo un fatto di tenuta fisica quanto di capacità di giocare con una certa intensità e a una certa velocità. Per ora l'obiettivo è essere soddisfatti di quello che riusciamo a fare in ciascuna partita . Speriamo di aumentare il livello del nostro gioco, soprattutto nel settore difensivo".Brunel e soci, però, alzano lo sguardo anche oltre il sei Nazioni, puntando a consolidare squadra e gioco in vista della Coppa del Mondo di rugby, che si terrà in Inghilterra nel 2015."Abbiamo ancora due anni prima di andare al Mondiale - ha concluso Brunel - ci sono in tutto 16 partite pù 2 per la preparazione. Diciotto match quindi, praticamente niente. Ormai ci siamo".Al mondiale l'Italia sarà inserita nel gruppo D insieme con Francia, Irlanda, Canada e una rappresentativa europea. Ma prima c'è il Sei nazioni e il Galles ci aspetta.(Immagini Afp)

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