Cambia il sogno americano: dai sobborghi si torna nelle città. Svolta "storica" negli Stati Uniti, pesa il pendolarismo

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New York (TMNews) - Negli anni Cinquanta e Sessanta il sogno della nascente middle class americana aveva una manifestazione molto precisa: una grande casa, due bambini, una macchina e un giardino. Un sogno che ha creato i sobborghi residenziali subito entrati nell'immaginario collettivo sugli Stati Uniti. Oggi però la tendenza si inverte e i giovani americani vogliono tornare a vivere nelle città."Ci piace molto fare cose in città - racconta una giovane madre che ha scelto una vita downtown - ci piace uscire a cena, andare nei musei e a vedere spettacoli. E ci siamo resi conto che eravamo troppo lontani dalle cose che volevamo fare e da ciò che volevamo avere a portata di mano mentre cresciamo nostro figlio".Un prezzo da pagare è quello del minore spazio a disposizione, ma la cosa non sembra preoccupare chi decide di tornare in città. E i numeri indicano in modo chiaro che per la prima volta dall'invenzione dell'automobile i residenti urbani sono cresciuti più della popolazione suburbana. Il pendolarismo, insomma, sembra avere stancato la generazione del "Millennial".Architetti e urbanisti hanno colto questa tendenza, che per molti versi appare epocale, e sono corsi ai ripari per offrire anche nei sobborghi dei centri che possano soddisfare le nuove generazioni. E anche nei mitici diner dove in qualche modo è passata la storia quotidiana del Secolo americano, c'è chi pensa a come riconquistare le giovani generazioni, forse stanche del modello "Happy Days"."Molto dipende - spiega un commerciante - dall'atmosfera vitale che riusciamo a creare. Ci devono essere locali di tendenza a poca distanza dai luoghi di lavoro, o birrerie e ristoranti cool".Insomma, la ricetta sembra quella di competere con le città anche quanto a movida. E così la provincia americana prova a cambiare volto.

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