Cie di Roma: immigrati con la bocca cucita per protesta

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La protesta estrema degli immigrati originari del Marocco detenuti al Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria, a Roma. Tredici persone che hanno scelto di cucirsi le labbra per denunciare non solo la lunga permanenza del centro ma anche le condizioni al limite in cui sono costretti a vivere. Lo stesso tipo di protesta aveva fatto scalpore pochi giorni prima di Natale.

“Dicono che non dormono più, sono malati e non hanno commesso alcun crimine” dice un interprete. “Semplicemente non capiscono perchè c‘è tutto questo odio nei loro confronti. Non sospenderanno la protesta questa volta fintanto che non ci sarà una decisione nero su bianco da parte delle autorità”.

Gli immigrati hanno avviato uno sciopero della fame al quale si sono unite altre 20 persone detenute nel centro considerato la Lampedusa del Lazio. Ieri il centro è stato visitato da una delegazione della Commissione Diritti Umani del Senato. Gli immigrati posso restare nei centri per un periodo che po’ arrivare a 18 mesi. Il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha affidato a Facebook il suo commento: “Quando parte il primo aereo per il Marocco? Tutti a casa, abbiamo esaurito pazienza e soldi”. Fine citazione.

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