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    Canzio: "Da toghe imparzialità contro minacce e gogna"

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    askanews

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    Milano (askanews) - Un'orazione in difesa dei giudici e un ringraziamento per il profondo "senso di appartenenza all'istituzione dimostrato" dalla magistratura. Nella sua relazione per l'apertura dell'anno giudiziario il presidente della Corte d'appello di Milano ha voluto ricordare le forti pressioni subite dai giudici di Milano e la "sobrietà, umiltà e riservatezza" con cui le toghe hanno risposto a "immotivati attacchi".
    "Alle immotivate censure, agli attacchi personali, al dileggio strumentale, talora alla infamante gogna mediatica e alle minacce cui sono stati sottoposti, i giudici hanno saputo rispondere con sobrietà, umiltà e riservatezza, adoperando le armi della giurisdizione e continuando a giudicare con imparzialità al solo servizio della giustizia".
    Senza mai nominare il Cavaliere Canzio ha citato la sentenza, da lui definita "storica", con cui la Cassazione ha rigettato la richiesta dei legali di Silvio Berlusconi di trasferire al Tribunale di Brescia i procedimenti "Ruby" e "Mediaset".