Centrafrica: nel mirino della guerra civile ora ci sono i bambini. Bersagli deliberati delle violenze che insanguinano il paese

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Bangui (TMNews) - La guerra in Centrafrica è cresciuta drammaticamente d'intensità dal dicembre scorso e adesso ha messo nel mirino anche i bambini. Sinora erano solo vittime collaterali e involontarie degli scontri settari, ma adesso sono diventati bersagli deliberati delle bande armate che mettono a ferro e fuoco il paese. A causa, soprattutto, della fede religiosa professata dalle famiglie.Molti di loro sono stati costretti a giocare un ruolo attivo, a vario titolo, nel conflitto, come spiega Jean Lokenga, dirigente dell'Unicef nella Repubblica centrafricana: "Molti bambini li abbiamo radunati dopo averli recuperati dalle forze Seleka che adesso sono in attesa di essere disarmate. Svolgevano ruoli diversi, alcuni come bambini soldato mentre altri avevano compiti di assistenza militare, come la manutenzione delle armi, la pulizia delle case e quant'altro. Ma c'erano anche delle bambine che venivano sottoposte ad abusi sessuali".Le violenze sui minori sono solo l'aspetto più ripugnante di una guerra che sta vivendo un'escalation vertiginosa.Nelle ultime settimane, 370mila persone della capitale Bangui, circa la metà dell'intera popolazione urbana, sono state sfollate e ospitate in campi profughi improvvisati. 100mila hanno cercato rifugio in una tendopoli nei pressi dell'aeroporto dove sono acquartierate le truppe africane e francesi intervenute nel tentativo di far cessare il bagno di sangue.(Immagini Afp)

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