Ucraina. Il governo fa qualche concessione

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Il presidente ucraino Viktor Yanukovich ha incontrato tre leader dell’opposizione filoeuropea. La trattativa è durata quattro ore. Dopo aver usato le maniere forti, il governo tenta la via del compromesso ed ha già fatto qualche concessione. Per il ventotto gennaio è stata ad esempio convocata una seduta straordinaria del Parlamento per discutere delle eventuali dimissioni dell’esecutivo e della possibilità di abrogare le leggi anti protesta che hanno dato il fuoco alle polveri a Kiev.

Da Davos, comunque, il premier ucraino Mykola Azarov ha definito i manifestanti dei golpisti:

“Non si tratta di oppositori, ma di ribelli. C‘è un tentativo di colpo di stato in corso e tutti coloro che vi partecipano dovrebbero dire chiaramente: sì siamo a favore del rovesciamento del legittimo governo ucraino”.

L’Unione europea è in prima linea. Bruxelles invia a Kiev il proprio commissario all’allargamento Stefan Füle.

La settimana prossima sarà la volta dell’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa europea Catherine Ashton.

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