Cittaslow, il ritmo umano della ricca vita di Orvieto. Un movimento sempre più internazionale

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Roma, (TMNews) - La vita pulsa con ritmo umano a Orvieto, fulcro del movimento Cittaslow: più qualità, meno frenesia, una filosofia sempre più internazionale. Qui nella bella città umbra carica di storia e di atmosfera da sette generazioni la famiglia Michelangeli intaglia il legno. Gaia Ricetti è la manager"La città slow per noi è fondamentale perché non riusciamo ad avere la stessa qualità del prodotto se non mettiamo la componente slow nella nostra produzione".A Orvieto inerpicata sulla sua rupe il centro medievale è chiuso al traffico dei visitatori; in cima si arriva con la funicolare, ma i turisti vengono numerosi in ogni stagione per il meraviglioso Duomo e per assaggiare una vita ricca quanto misurata. Cittaslow significa anche non sprecare risorse per il direttore di Cittaslow International Pier Giorgio Oliveti."Questo è Cittaslow, ed è un insegnamento universale che è anche un pezzo di antidoto alla globalizzazione negativa".Qui a Orvieto, fra gli artigiani del centro, non è una moda, ma il frutto di una tradizione millenaria: il ceramista Walter Ambrosini: "Siccome non siamo ambiziosi, non vogliamo fare i soldi, vogliamo soltanto vivere tranquilli, a noi piace stare qui e continueremo a fare i ceramisti a Orvieto".Cittàslow è un movimento aperto a qualunque città fino a 50mila abitanti. Nato nel 99, oggi si è diffuso in 28 paesi fra cui Corea Sud, Turchia, Stati Uniti. E vorrebbe espandersi ancora, con Orvieto come archetipo.

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