Bambini malnutriti, volto della crisi umanitaria in Centrafrica. Mancano cibo e medicine mentre continuano scontri

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Bangui (TMNews) - Una crisi umanitaria che ha provocato un milione di sfollati e mille morti nella sola capitale Bangui, di cui i bambini sono le prime vittime. Nella Repubblica Centrafricana il conflitto interreligioso che oppone le milizie cristiane conosciute come anti-balaka, cioè machete, ai musulmani ex ribelli Seleka, ha come conseguenza la scarsità di cibo, medicine e generi di prima necessità."Abbiamo problemi di cibo, a causa delle violenze siamo scappati in un campo per rifugiati in aeroporto, ma è difficile trovare da mangiare. I bambini si sono ammalati, io non controllo più la situazione" dice una mamma. "C'è grande sofferenza, grazie all'intervento militare abbiamo evitato una somalizzazione del Paese, ma è all'orizzonte. È dura da sopportare, facciamo quello che possiamo" dice Alain Diab, riferendosi all'intervento delle truppe straniere nel Paese.La coesistenza pacifica tra la maggioranza cristiana e il 20% di popolazione musulmana è stata scossa a marzo dal colpo di mano dei Seleka, che hanno imposto il loro leader come presidente: da lì sono iniziate le violenze, con la comunità cristiana che ha organizzato milizie autonome. L'elezione di Catherine Samba-Panza, ex sindaco della capitale, a presidente della Repubblica non ha fermato le violenze: il suo obiettivo è quello di guidare la transizione politica con un orizzonte temporale di un anno.(immagini Afp)

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