Ucraina. Ultimatum dell'opposizione a Yanukovich

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L’opposizione ucraina, benchè divisa, lancia un ultimatum al Presidente Viktor Yanukovich. A conclusione di un incontro ieri a Kiev tra il Capo dello Stato e i tre principali leader dell’opposizione tra cui Vitaly Klitschko, la situazione resta più che mai tesa e le posizioni inconciliabili. Un nulla di fatto che ha costretto anche Klitschko, finora il più moderato dei leader che guidano la protesta, a chiedere chiaramente elezioni anticipate.

“So bene che lei, signor Presidente, ha l’autorità per risolvere questa crisi” ha detto l’ex-campione di pugilato in piazza dopo l’incontro. “Tornare al voto cambierebbe la situazione evitando un bagno di sangue. E noi faremo tutto il possibile per ottenerlo. Ascolti la gente, non la ignori”.

“Abbiamo ancora un margine di 24 ore per fermare questo massacro” ha ribadito più radicalmente Arseniy Yatseniuk. “Diversamente, sono stato molto chiaro, ho detto che sarò assieme ai cittadini in prima linea per combattere per la libertà”.

Un tipico dialogo tra sordi considerato che il governo ha appena autorizzato non soltanto l’impiego delle granate per disperdere la folla ma anche dei cannoni ad acqua, normalmente vietati con temperature sotto lo zero. Il 22 gennaio, festa dell’unità nazionale ucraina, è stata una giornata più da dimenticare che da celebrare.

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