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    Spazio, la sonda Rosetta si risveglia e vola verso la cometa

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    askanews

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    Milano (askanews) - La sonda Esa è uscita dal lungo 'letargo' durato 31 mesi ed ora si dirige verso il suo obiettivo, la cometa Churyumov Gerasimenk, che raggiungerà a novembre per compiere un atterraggio storico
    "Hello world, ciao mondo!" Prima in inglese, poi in altre 22 lingue. Così alle 19.18 italiane del 20 gennaio la sonda Rosetta, dal suo profilo twitter, ha salutato i follower in trepidante attesa di avere un suo segno dalle profondità dello spazio. Ed eccola, la prova del suo risveglio, il segnale inviato dalla sonda e captato dalle stazioni di terra Nasa, di Goldstone e Canberra e subito girato ai 'papà' europei di Rosetta, al centro Esa di Darmstadt in Germania, quando ormai mancavano pochi minuti alla chiusura della prima finestra disponibile per il contatto e qualcuno cominciava a temere il peggio.
    La sveglia per la bella addormentata nello spazio era suonata al mattino, ridestando Rosetta da un lungo sonno durato 31 mesi, necessario per superare la parte più difficile del suo viaggio, in cui si è trovata più distante dal Sole. Ha impiegato oltre 6 ore per uscire dallo stato di ibernazione e riscaldare gli strumenti di navigazione, poi ha effettuato una rotazione per rivolgere la sua antenna in direzione del pianeta Terra e trasmettere il suo saluto, giunto a destinazione in 44 minuti e 53 secondi, da una distanza di oltre 800 milioni di km.
    Si conclude dunque con uno strepitoso successo la prima parte dell'avventura di Rosetta, iniziata quasi 10 anni fa, nel 2004, quando è stata lanciata dall'Agenzia spaziale europea (Esa) che l'ha realizzata con un importante contributo italiano, per compiere una delle missioni spaziali più ambiziose di sempre: inseguire e raggiungere una cometa per atterrarvi.
    Ed ora dal suo obiettivo, la cometa Churyumov Gerasimenko, la separano appena 9 milioni di km. E l'inseguimento si fa serrato. A maggio Rosetta si allineerà alla cometa in vista del rendezvous, previsto ad agosto. Poi per circa un mese effettuerà misurazioni di massa forma e struttura, scatterà fotografie, mapperà la superficie dell'antica palla di ghiaccio estesa per circa 4 km, ne studierà la polverosa atmosfera e la coda.
    E a novembre, la grande sfida: l'atterraggio. Rosetta rilascerà il lander Philae, che con i suoi arpioni si ancorerà alla superficie della cometa e, se tutto andrà come deve, svelerà scorci e segreti di un territorio sconosciuto