Russia, timori di svalutazione. Rublo ai minimi dal 2009

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La parola aleggia ormai da giorni come uno spettro attraverso i corridoi della banca centrale russa: svalutazione. Rispetto al paniere dollaro-euro il rublo russo è crollato ai minimi dal 2009, anno di esplosione della crisi.

Questa volta, però, al contrario di quanto accadde allora, i vertici non sembrano intenzionato a mettere in campo interventi più drastici del raddoppio delle vendite di valuta straniera.

Il problema, più che alla politica monetaria, appare legato ai fondamentali dell’economia: nel 2013 la crescita ha letteralmente inchiodato rispetto ai ritmi a cui ci aveva abituato Mosca.

Saranno contenti gli esportatori, le cui merci sono ora più competitive. Ma per i consumatori, che comprano tanti beni importati dall’estero, è tutta un’altra storia.

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