"Tutta colpa di Freud": Genovese e il padre supereroe Giallini

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Roma (askanews) - Un padre psicanalista alle prese con i problemi d'amore delle tre figlie: è "Tutta colpa di Freud", la commedia sentimentale di Paolo Genovese con protagonista Marco Giallini. Vittoria Puccini è la figlia romantica, Anna Foglietta quella gay che decide di diventare etero, Laura Adriani la diciottenne che si innamora del 50enne immaturo Alessandro Gassman.
"Mi piaceva fare un padre di famiglia, un supereroe, perché un supereroe è chi lo è nella quotidianità, cioè un uomo semplice, che si è rimboccato le maniche, si è cresciuto tre figlie, e si è dedicato amorevolmente a loro".
Papà Giallini è sempre lì ad ascoltare.
"Disegnare un personaggio positivo è bello, lo fanno tutti non vedo perché non dovremmo farlo noi..... Lo fanno gli americani e fanno la fila a San Pietro, lo facciamo noi ed è tutto un 'si vabbè, però..'"
"Si parla anche di amore tra padre e figlia, d'amore tra sorelle: è una cosa molto bella, di solito non se ne parla... anche in momenti come questi in cui la famiglia sembra un po' sgretolarsi e perdere la ragione della sua stessa essenza".
In un periodo in cui escono tanti film comici per Genovese era importante far sorridere in modo garbato.
"Paolo Genovese ha fatto un film basato su una comicità molto misurata, di situazione, non farsesca, ed è la comicità che mi piace di più: quella appunto che assomiglia molto alla realtà".

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