Strane mostre d'Europa

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La vita, la morte, la natura sono fra i temi ricorrenti dell’artista concettuale francese Christian Boltanski, classe 1944.
Questa sua installazione evoca una rotativa che fa girare centinaia di fotografie di bébé. Ogni 8 minuti scatta un allarme e una fotografia scelta a caso appare su uno schermo. E’ il concetto della coincidenza. Un contatore indica la cifra dei bambini nati e di quelli morti.

CHRISTIAN BOLTANSKI, artista: “Una volta ho pensato che se sono quello che sono è perchè i miei genitori hanno fatto l’amore in un preciso istante, se lo avessero fatto due secondi dopo forse sarei totalmente diverso, sarei potuto essere una ragazza comunque una persona diversa.”

Le fotografie di 600 neonati provengono dagli annunci di un quotidiano polacco la materia precisa del quotidinao che emerge nelle opere di Boltanski.
L’installazione da 20 tonnellate nonchè lunga 50 metri resta fino a fine marzo alla galleria Carriageworks di Sydney.

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Piccolo scandalo al palazzo del parlamento di Brandenburg, Potsdam, Germania che ospita una mostra con 100 ritratti di personaggi storici fra cui Stalin, Gheddafi e Fidel Castro ma anche quello di Adolf Hitler. Domanda: si puo’ esporre un ritratto del fuhrer in parlamento?

MATTHIAS PLATZECK, ex ministro della SPD:
“Penso di si, posso capire le irritazioni e le obiezioni ma dobbiamo accettare la libertà dell’arte.”

LUTZ FRIEDEL, artista:
“Vicino al ritratto di Hitler si vedono i ritratti dei terroristi tedeschi della RAF che rientrano nella storia post seconda guerra mondiale, comunque infuenzata dal passato nazista. Abbiamo anche il poeta tedesco Heinrich von Kleist che si suicido’ perchè non poteva sopportare la società del tempo. Non sono un vecchio professore che conosce tutte le risposte. Certe cose le domando ancora a me stesso, voglio innescare un dialogo”.

Il parlamento aveva deciso a maggioranza che Hitler poteva essere esposto.

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Fino al 23 marzo la Whitechapel Gallery, una delle più famose gallerie di Londra, ospita una mostra dedicata ad Hannah Höch, una delle più note artiste associate al dadaismo. L’esposizione contiene più di 100 opere in prevalenza collage che mettono insieme fotografie,ritagli di giornale e disegni a mano.

DANIEL HERRMANN, responsabile della mostra:
“Siamo veramente lieti di esporre la prima mostra mai aperta in Gran Bretagna sulla ribelle dadiasta Hannah Höch. Höch è stata una delle piu’ significative e nodali artiste pioniere dell’arte del collage, dei ritagli della carta per creare nuove forme dai rottami delle immagini che scaturiscono dal flusso costante di segni e figure sui media nella nostra società”.

I collage dell’artista esplorano il concetto della nuova donna in Germania subito dopo la prima guerra mondiale e colgono i linguaggi delle avanguardie teatrali anni 20. Il nazismo defini’ degenerata la sua arte tuttavia durante la Seconda Guerra Mondiale la pittrice rimase a Berlino, facendo poche apparizioni pubbliche. Dopo la fine della guerra continuò ad esporre i suoi lavori in mostre internazionali. E’ mancata nel 1978.

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