L'Italia sulla cometa con Rosetta, parla la "mamma" del progetto. Amalia Ercoli Finzi: non mi stupirei di trovare tracce di vita

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Milano (TMNews) - "Questa è una missione che segnerà un punto nella storia delle esplorazioni spaziali, segnerà un momento basilare. Per la prima volta andremo molto vicino ad un corpo che viene da lontano, che si è formato ai primordi del sistema solare".Nel novembre 2014, per la prima volta una sonda spaziale, Rosetta, con il suo lander Philae, atterrerà su una cometa, la Churyomov-Gerasimenko a circa 430 milioni di Km dalla Terra, per analizzarne il nucleo.Una missione italiana per diversi aspetti: è italiano, infatti, il trapano utilizzato per forare la cometa, l'Sd2 costruito dalla Selex-Galielo ed è italiana la scienziata che lo ha ideato, Amalia Ercoli Finzi, docente del Politecnico di Milano."Questo è Sd2 - spiega - che è composto da questo trapano che sta all'interno di questa gabbia e che uscirà di sotto per trapanare la cometa e raccoglierà dei campioni".La polvere prelevata in un ambiente sconosciuto, a oltre 200 gradi sotto zero per essere analizzata verrà scaldata in fornetti con la potenza di una lampadina da albero di Nalale. La speranza è trovare tracce di molecole organiche.Non ne sarei sorpresa perchè sarebbe una conferma che non siamo soli nell'universo e che la vita viene disseminata e com'è arrivata sulla Terra potrebbe essere arrivata da tante altre parti, quindi non siamo soli nell'Universo".La missione di Rosetta è stata promossa e finanziata dall'Agenzia spaziale italiana. La sonda ha viaggiato per 10 anni e si risveglierà dall'ibernazione siderale lunedì 20 gennaio 2014."Svegliati Rosetta, stiamo arrivando da te".

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