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    La musica "emotiva" di Sara, dal teatro La Fenice alle bidonville

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    askanews

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    Jakarta (askanews) - Dagli stucchi dorati dell'Opera di Venezia alla bidonville di Giacarta, in Indonesia. Il viaggio di Sara Michieletto, primo violino dell'orchestra del Teatro "La Fenice", attraversa il mondo e cavalca la musica come strumento per facilitare la consapevolezza emotiva.
    "Voglio regalare la bellezza della musica alle persone che hanno meno opportunità - spiega l'artista - prima di cominciare a lavorare alla Fenice, nel 1996 sono andata in Mozambico ed è stato lì che ho cominciato a suonare la mia musica per aiutare le persone meno fortunate".
    Da anni Michieletto, grazie al progetto "The Strains of violin" da lei creato, suona soprattutto per bambini e donne che vivono in condizioni svantaggiate, nelle zone più povere del mondo affinché, attraverso le note del suo violino, possano tornare in contatto con le loro emozioni.
    "Era molto difficile - spiega Sotar Sinagra, responsabile indonesiano del progetto - chiedere ai ragazzi di mostrare le proprie emozioni a causa della loro difficoltà a comunicare. Ma da quando Sara è qui sono capaci di esprimere ciò che sentono anche senza le parole".
    "Prima tutti noi non facevamo altro che litigare - ammette una giovane - adesso invece ascoltiamo la musica di Sara e siamo più tranquilli, studiamo anche di più".
    Il progetto di Sara Michieletto è diventato una vera e propria missione nel 2004 dopo un'esperienza della violinista nei territori palestinesi.
    "Il mio sogno - conclude Sara - è coinvolgere in questo progetto anche altri artisti che possano suonare per i bambini in difficoltà, in tutto il mondo".
    (Immagini Afp)