Ucraina, la protesta riprende slancio dopo gli scontri

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La protesta di piazza degli europeisti ucraini riprende vigore a Kiev, dopo gli scontri di venerdì notte che si sono conclusi con 20 agenti e una decina di manifestanti feriti.

Decine di migliaia di persone si sono radunate in Piazza dell’Indipendenza. Sul palco si sono alternati i leader dell’opposizione, compresa la moglie dell’ex ministro dell’Interno Iuri Lutsenko, ancora ricoverato dopo le manganellate ricevute dalla polizia.

L’ex pugile Vitali Klitchko, fondatore del partito Udar, sostiene che per gli abusi delle forze dell’ordine debba rispondere il ministro dell’Interno, o addirittura il premier. “Ma per il caos che sta avvendendo in Ucraina – aggiunge – è il presidente Ianukovich che è chiamato a rispondere. E chiediamo che siano adottate sanzioni personali nei confronti di chi ha violato i diritti umani”.

Secondo Irina Lutsenko, “quando il potere si nasconde dietro la macchina punitiva della polizia per mettere a tacere la piazza, significa che quel potere è in agonia. E sebbene la procura abbia aperto un’inchiesta sugli scontri di venerdì – aggiunge – il presidente non consegnerà mai i suoi picchiatori”.

I partiti di opposizione insistono affinché Washington e Bruxelles adottino sanzioni contro i massimi esponenti del governo: una misura che potrebbe ridare slancio a un movimento che mostra segni di stanchezza.

Il corrispondente di euronews da Kiev, Sergio Cantone: “Il movimento di Euro-Maidan ritrova energia dopo la pausa natalizia. E la ritrova anche grazie all’attacco di venerdì notte da parte delle forze di sicurezza ucraine contro la folla, di fronte a una corte a Kiev. Ora però si tratta anche di ritrovare i fili di una strategia politica. Forse, un aiutino potrebbe venire proprio dalla comunità internazionale”.

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