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    Primi passi per migliorare la condizione della donna in Tunisia

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    askanews

    per askanews

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    Tunisi (askanews) - Sulla carta c'è la parità fra cittadini e cittadine tunisini, come recentemente sancito dall'Assemblea costituente, ma la strada dell'uguaglianza è ancora lunga. La condizione delle donne nel paese arabo, soprattutto quelle delle classi più povere è ancora di quasi totale subordinazione.
    "Le donne lavorano e faticano più degli uomini soprattutto se hanno un marito disoccupato come il mio che è solo un peso per la famiglia" dice la Samira che fa la venditrice ambulante e ha sei figli da mantenere.
    "Tutti i cittadini e le cittadine hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Sono uguali davanti alla legge senza discriminazione alcuna", recita la nuova costituzione.
    "Non c'è uguaglianza tra uomini e donne. Io non la vedo. Le donne non hanno diritti" aggiunge Nadia.
    La modifica costitizionale dovrebbe favorire le donne ma tra gli uomini ci sono ancora moltissime resistenze.
    "Sono disoccupato e ringrazio dio che ci sia mia moglie che lavora. Ma io mi sento un fallito, mi chiedo chi ha sposato chi, quando torno a casa a mani vuote sono davvero triste" dice Imed.
    Le donne lavorano, mantengono le famiglie, ma non hanno diritto all'assistenza sanitaria e lo stato soprattutto nelle zone rurali non tutela i diritti delle donne. Passare dalle norme scritte a un cambio reale della società è la sfida dei prossimi anni.