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    La Germania distruggerà parte delle armi chimiche siriane

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    askanews

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    Berlino (askanews) - La Germania ha accettato la richiesta, avanzata dall'Organizzazione per la messa la bando delle armi chimiche, un'agenzia dell'Onu, di distruggere sul proprio territorio una parte dei residui delle armi chimiche siriane. Lo hanno reso noto i ministeri degli Esteri e della Difesa tedeschi in un comunicato congiunto. Si tratta di un contributo allo smantellamento dell'arsenale chimico di Damasco entro i termini previsti del 30 giugno e per consolidare il processo di pace.
    Il ministro della Difesa Ursula von der Leyen ha spiegato che "La Germania possiede la tecnologia e l'esperienza necessarie nel settore della distruzione dei residui di armi chimiche. È quindi opportuno e necessario mettere a disposizione della comunità internazionale questo know-how in modo da contribuire concretamente al processo di pace in Siria".
    A farsi carico del compito delicatissimo e complesso sarà una società statale, la Geka, nella sua base operativa di Munster, nella Germania settentrionale, nel pieno rispetto delle severe regole tedesche in materia di tutela ambientale.
    Il primo carico di materiale chimico ha già lasciato la Siria. Trasportato al porto di Latakia è stato caricato su una nave commerciale danese e scortata anche da navi russe e cinesi. E' diretto in Italia per uno scalo tecnico in un porto ancora top secret, in cui sarà trasferito su una nave militare americana appositamente equipaggiata per neutralizzare le armi chimiche in alto mare.
    (Immagini Afp)