Iraq: la battaglia di Falluja ha messo in ginocchio la città. In mano ad al Qaida, assediata senza acqua, gas e carburante

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Falluja (TMNews) - I violenti scontri scoppiati nella provincia di Anbar che hanno permesso alle milizie sunnite legate ad al Qaida di assumere il controllo di Falluja nell'Iraq centro-occidentale fanno parte del più vasto conflitto che lacera il mondo islamico lungo la linea di faglia sempre più cruenta tra sciiti e sunniti.Ma le lotte settarie che hanno dato spazio nel bastione sunnita, da sempre ostile al primo ministro sciita Nouri al-Maliki, ai gruppi armati dello "Stato Islamico dell'Iraq e del Levante", costola irachena di al Qaida, hanno sconvolto la vita degli abitanti di Falluja e della capitale provinciale Ramadi che devono fare i conti con una città senza più rifornimenti di acqua, elettricità e carburante."Molti hanno lasciato la città a causa dei combattimenti urbani, ma quelli che sono rimasti sono in grave difficoltà perché sono senza gas e carburante".Il problema è grave anche dal punto di vista dei rifornimenti alimentari e di quelli sanitari: "Non abbiamo più carburante, abbiamo bisogno di cibo e di scorte mediche. Non ci sono più ambulanze e dobbiamo portare i feriti negli ospedali con le nostre auto perché non ci sono più soccorsi".L'emergenza a Falluja dopo una settimana di combattimenti è drammatica."Ci devono ascoltare tutti, la gente, i politici, i nostri fratelli musulmani. Falluja è al collasso. Non abbiamo più niente da bere o da mangiare, non c'è acqua, elettricità, carburante. Non possiamo andare avanti così".Ma al momento Falluja, già sconvolta negli anni immediatamente successivi all'invasione americana del 2003, sembra solo promessa a un nuovo calvario che non pare possa terminare a breve.(Immagini Afp)

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