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    Antisemita o antisionista? Comico francese Dieudonné nella bufera

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    askanews

    per askanews

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    Parigi (askanews) - Quenelle o non quenelle? Antisemita o antisionista? Il comico francese Dieudonné, esperto e astuto funambolo tra la copertura accettabile dell'antisionismo e quello più sulfurea dell'antigiudaismo, figlio di un camerunese e di una francese, è nella bufera.
    Il presidente François Hollande ha esortato i prefetti ad applicare la circolare del ministero dell'Interno per vietare gli show di Dieudonné, accusato di esibirsi in tirate antisemite. E subito il prefetto di Nantes ha proibito lo svolgimento dello spettacolo del comico francese dove Dieudonné avrebbe dovuto cominciare la sua tournée. I prefetti di Bordeaux e Tours, altre tappe dello show, hanno annunciato decisioni simili.
    Dal canto suo, lui si difende con abilità. "Bisogna smetterla di dare una gerarchia alle sofferenze. Non esiste una sofferenza superiore alle altre. Deve finire l'organizzazione di una competizione tra le vittime messa in pedi da associazioni che vorrebbero farci credere a una santa Shoa al di sopra di tutte le altre sofferenze"
    In realtà, il caso è assai più controverso. Il comico è l'inventore della quenelle, una specie di gesto dell'ombrello "antisistema" che ha fatto proseliti ma che molti interpretano come una sorta di saluto nazista mascherato, ma anche di battute sanguinose in cui il diritto di satira sconfina pericolosamente nell'apologia di reato come quando, per irridere un giornalista ebreo, ha detto: "Quando lo sento parlare mi dico..., le camere a gas... Che peccato!".
    Secondo alcuni commentatori, però, censurare Dieudonné è sbagliato. Sul "Corriere della Sera" Pierluigi Battista spiega che il suo islamo-nazismo sbeffeggiante fa breccia nelle periferie metropolitane di una Francia rancorosa e sull'orlo della rivolta. Ma proibire i suoi spettacoli sarebbe sbagliato perché in questo modo si rende fascinoso il male.
    La polemica non si esaurirà presto.
    (Immagini Afp)