Escalation di violenza in Iraq, Al Qaida mai così forte

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Baghdad (askanews) - Non sembra esserci pace per il nuovo Iraq. Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli attacchi delle milizie islamiste legate ad Al Qaida. Ultimo episodio un attentato suicida a Kirkuk, nel quale almeno quattro persone sono rimaste uccise, e dozzine sono i feriti.
Le forze governative hanno risposto con la forza, e un raid aereo su Ramadi ha ucciso almeno 25 jihadisti.
E' però stato rinviato l'attacco alla città di Fallujah, simbolo degli orrori del conflitto con gli americani e ora passata sotto il controllo delle forza qaediste. Il governo ha fatto sapere che sarebbe impossibile non coinvolgere la popolazione civile e si rischierebbe un bagno di sangue tra gli abitanti della città. Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno confermato il sostegno militare al governo di Al Maliki nella battaglia contro gli insorti sunniti e hanno accelerato l'invio di attrezzature militari. Il quadro, come si vede, si fa sempre più complesso e oltre un decennio dopo lo scoppio della guerra contro Saddam Hussein, l'Iraq continua a vivere nell'incertezza e nella paura.

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