Iraq, attentato suicida a Kirkuk e nuovi scontri a Ramadi

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Un attentato suicida nella città irachena di Kirkuk ha provocato almeno tre morti e una sessantina di feriti, a conferma di come l’Iraq stia scivolando in una nuova fase di violenze interconfessionali, esasperate dalla guerra civile in Siria.

Un kamikaze alla guida di un camion bomba è andato a schiantarsi contro la sede di un commissariato di polizia nel centro di Kirkuk, 250 chilometri a nord di Baghdad. Tra le vittime, anche un civile.

Continuano intanto gli scontri nella provincia di Anbar tra le forze irachene e i miliziani dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, un gruppo vicino ad Al Qaeda che da giorni ha assunto il controllo di Fallujah e di alcuni quartieri di Ramadi.

In quest’ultima città, capoluogo di Anbar, l’aviazione militare ha compiuto un raid nel corso della mattinata contro un convoglio carico di armi pesanti. Il governo afferma di aver ucciso 25 insorti.

Nessun passo avanti invece a Fallujah, dopo l’appello che il premier Nouri al Maliki ha rivolto ai capi tribù locali per ottenerne l’aiuto contro le forze qaediste che occupano la città.

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