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A Lisbona il saluto dei tifosi a Eusebio: non addio ma grazie. La "pantera nera" del calcio è morta a 71 anni per un infarto

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Lisbona (TMNews) - I tifosi portoghesi hanno salutato per l'ultima volta il loro beniamino, Eusébio da Silva Ferreira la "pantera nera" del calcio, morto a Lisbona il 5 gennaio a 71 anni. Non è stato un addio ma un grazie per tutte le emozioni che ha regalato ai sostenitori della sua squadra storica: il Benfica."E' il miglior giocatore che sia mai entrato in uno stadio portoghese - dice questo tifoso - una volta ho avuto il provilegio di giocare un po' con lui. E' un momento veramente triste per lo sport portoghese, molto molto triste"."Eusebio era una persona in grado di unire un sacco di gente, quasi tutto il Paese - aggiunge quest'uomo - Era un esempio, un'icona del Portogallo di quegli anni"."Sono venuta a rendere omaggio a Eusebio - conclude questa donna - perché se il Portogallo è conosciuto nel mondo è solo grazie a lui, alla cantante Amalia e al vino Porto. Bisogna onorare le persone come lui".Eusebio è considerato uno dei 10 più grandi calciatori della storia, primo nero a conquistare il pallone d'oro nel 1965 e capocannoniere ai mondiali di calcio del '66. Ha trascorso 15 dei suoi 22 anni di carriera nel Benfica conquistando anche una Coppa dei campioni, nel '62 e laureandosi come maggior marcatore della storia del team portoghese con 638 goal in 614 partite ufficiali.Nato in Mozambico, Eusebio è stato indicato come il miglior calciatore africano di tutti i tempi. La sua morte è avvenuta per arresto cardiaco, il suo fisico statuario era provato dal 2012 quando la pantera nera fu colpita da un ictus.(Immagini Afp)