Violenze in Bangladesh, la polizia spara sui manifestanti. Almeno 18 morti dopo elezioni giudicate "farsa" dall'opposizione

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Dacca (TMNews) - Bangladesh nel caos dopo le elezioni politiche. Il partito al potere, la Lega Awami, le ha definite una "vittoria per la democrazia", ma l'opposizione parla di una farsa e migliaia di persone hanno protestato in tutto il Paese. La polizia ha usato la mano pesante con gli oppositori che, a loro volta, avevano assaltato numerosi seggi con azioni violente, e in quasi 200 stazioni elettorali le operazioni sono state sospese. Sul terreno, dopo gli scontri, sono rimaste almeno 18 vittime. A innescare le proteste la decisione del primo ministro Sheikh Hasina di non rispettare la consuetudine di dimettersi prima del voto per affidarne la gestione a un esecutivo neutro ad interim. Per questo motivo l'opposizione, guidata dallo storico avversario di Hasina, Khaled Zia, ha deciso di boicottare le consultazioni, anche con la violenza.

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