Iraq. Pronto assalto finale a Falluja. Usa: appoggio ma non sul terreno

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I residenti di Falluja in fuga. La città irachena è teatro dell’offensiva dell’esercito di Baghdad contro i militanti di Al Qaeda dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, il gruppo estremista sunnita che conquista terreno sia in Iraq che in Siria.

La formazione ispirata ad Al Qaeda ha fatto causa comune con i gruppi tribali sunniti a Falluja e Ramadi, in rivolta contro il governo di Nuri al Maliki e le sue politiche ritenute discriminatorie nei confronti della popolazione sunnita.

Sia l’Iran che gli Stati Uniti, alleati del Premier sciita, hanno parlato di appoggio a Baghdad. Ma gli Usa escludono ogni intervento sul terreno.

Il Segretario di Stato Americano John Kerry: “È fuori discussione un nostro ritorno sul terreno” ha detto. “È la loro battaglia. Ma li aiuteremo in questa battaglia. E sì, abbiamo l’interesse a farlo. Abbiamo un interesse nell’aiutare il governo legittimamente eletto a respingere i terroristi. È una battaglia che va al di là dell’Iraq” ha concluso Kerry.

Le forze speciali irachene hanno cominciato lunedì l’assalto alle roccaforti dei militanti di Al Qaeda, Ramadi e Falluja, ad Ovest di Baghdad. Ora l’offensiva finale dell’esercito è soltanto questione di tempo, il tempo necessario ad evacuare i civili. Secondo fonti delle forze armate in 2/3 giorni i miliziani saranno cacciati da Falluja.

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