In Turchia non si placa lo scandalo di corruzione. Sostenitori di Erdogan non sanno più a chi credere

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Istanbul (TMNews) - In Turchia non si placa lo scandalo di corruzione che ha travolto uomini d'affari, politici e banchieri vicini al premier e che rischia di travolgere il governo islamico conservatore di Recep Tayyip Erdogan. Le dimissioni a catena di parlamentari dell'Akp il partito del premier non si fermano e dopo che il governo ha rimosso il pubblico ministero responsabile dell'indagine per impedire una seconda ondata di arresti, il conflitto tra il potente leader musulmano Fetullah Gulen ed Erdogan è diventata ormai guerra aperta. Il premier dopo aver rimosso i vertici della polizia, ha attaccato il Consiglio superiore della magistratura turco per le sue critiche alle ingerenze del governo nelle indagini. La popolazione è sconcertata di fronte a quello che sta accadendo nel paese e anche i sostenitori più fedeli del premier non sanno più a chi credere."L'Akp per 11 anni ha fatto tantissimo per la crescita e lo sviluppo del paese. Il partito ha fatto quello che nessun altro avrebbe potuto fare, però vogliamo che la giustizia possa fare il suo lavoro" dice un cameriere di un ristorante del quartiere di Fatih, roccaforte di Erdogan."Non so più a chi credere, di chi posso fidarmi, non si sa chi dice la verità. Tutti mi sembra che abbiano le tasche piene, perchè la corruzione è ovunque, ma sta rovinando il paese" aggiunge questa donna.(immagini AFP)

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