Cambogia: stato di shock dopo la repressione degli operai. Almeno 4 le vittime

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In Cambogia sono almeno 4 i morti e 21 i feriti tra i manifestanti di quella che rischia di essere la piú grave protesta sociale nel paese da quindici anni a questa parte. A sostenerlo l’organizzazione locale per i diritti umani dopo che alle proteste di piazza per chiedere l’aumento del salario minimo, la polizia ha sparato a colpi di fucile sui manifestanti.

Una repressione che ha lasciato il paese in stato di shock.
L’opposizione si è schierata dalla parte degli operai. In particolare il partito di Salvezza Nazionale di Sam Rainsy ha annunciato la sospensione dei negoziati con il governo autoritario del premier Hun Sen. I colloqui avrebbero dovuto risolvere la crisi politica sorta dopo il sospetto di brogli alle ultime elezioni di luglio. L’opposizione, che chiede una nuova consultazione, tornerà in piazza assicura in modo massiccio domenica.

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