Class action contro Facebook, accusata di monitorare messaggi privati

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Prima brutta notizia dell’anno per Facebook. Il social network dovrà difendersi da una class action in cui è accusato di monitorare i messaggi privati degli utenti per vendere dati a scopi pubblicitari.

La causa è partita da Matthew Campbell dell’Arizona e da Michael Hurley dell’Oregon, a nome degli utilizzatori americani che hanno inviato link nei propri messaggi.

Facebook afferma che la querela è senza fondamento e si dice pronta a difendersi in tutte le sedi competenti. Nel mese di giugno, una vertenza simile era stata sollevata nei confronti di Google, accusata di rilevare a fini pubblicitari i contenuti delle email.

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