Peggiora lo stato di Ariel Sharon, diversi organi si deteriorano

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Ariel Sharon in gravissime condizioni, diversi suoi organi vitali hanno smesso di funzionare normalmente. La salute dell’ex primo ministro israeliano, in coma da otto anni, ha cominciato a peggiorare ieri con il malfunzionamento dei reni.

Il direttore dell’ospedale Tel Hashomer, vicino Tel-Aviv, dove si trova l’ottantacinquenne Sharon, lascia intendere che ormai non c‘è più nulla da fare.
“Ariel Sharon, che è ricoverato da sette anni nel nostro ospedale, ha mostrato segni di peggioramento negli ultimi due giorni”, afferma Zeev Rotstein. “Diversi organi, tra cui i reni, funzionano male. La sua vita è in pericolo”.

Sharon era stato colpito da un lieve attacco cerebrale nel dicembre del 2005 da cui si era ripreso rapidamente. Ma poco dopo, il 4 gennaio del 2006, un altro ictus lo ha fatto piombare nel coma profondo.

Primo ministro nel 2001, riconfermato nel 2003, Ariel Sharon è il volto della destra israeliana. Nel 1982,secondo la commissione d’inchiesta ufficiale, da ministro della Difesa non impedì i massacri nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila in Libano.

Nel 2000 la passeggiata del leader del Likud sulla spianata delle Moschee – zona araba di Gerusalemme – fu considerata una provocazione e causò la seconda Intifada. Durante il suo mandato cominciarono i lavori del muro tra Israele e Cisgiordania e qualche mese prima dell’ictus Sharon ordinò il ritiro da Gaza e lasciò il Likud per fondare Kadima.

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