Siria: ritardi nella distruzione degli arsenali chimici

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Limassol (askanews) - La fregata norvegese "Helge Ingstad" e un'unità danese incaricate di scortare il trasporto delle armi chimiche siriane sono state richiamate nel porto di Limassol, a Cipro, da dove erano salpate a causa di un ritardo nelle operazioni di neutralizzazione degli arsenali chimici di Damasco.
Secondo gli accordi, le armi chimiche avrebbero dovute essere trasferite fuori dalla Siria entro il 31 dicembre, una scadenza il cui rispetto l'Onu ha recentemente definito "poco probabile" a causa della guerra civile, dei problemi logistici relativi alla sicurezza e alle cattive condizioni meteo. L'Onu e l'Organizzazione per la proibizione della armi chimiche, pur riconoscendo importanti progressi, hanno chiesto al governo di Damasco di "intensificare gli impegni" per rispettare i calendari stabiliti.
In base al piano internazionale, che grazie all'intervento della Russia e degli Stati Uniti ha scongiurato in extremis un pericoloso conflitto con la Siria di Bashar al-Assad, entro la metà del 2014 le armi verranno trasportate via mare dal porto siriano di Latakia verso uno scalo italiano non ancora precisato e da lì trasferite a bordo della nave statunitense "Cape Ray" che procederà alla loro distruzione in acque internazionali.
Il governo di Oslo non ha fornito alcuna nuova data prevista per la partenza delle unità navali di Norvegia e Danimarca alla volta della Siria.
(Immagini Afp)

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