Il turismo a Luxor messo in ginocchio dalle rivolte in Egitto

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Luxor (TMNews) - Voli cancellati, resort per turisti vuoti. La violenza in Egitto ha messo in ginocchio il settore che vive ancora una crisi profonda, a due anni dalla rivoluzione che mise fine al regime di Mubarak.
Il turismo in Egitto rappresentava in tempi normali il 10 per cento del pil e dava lavoro al 12 per cento della popolazione attiva. Se le mete del Mar Rosso bene o male tengono, al Cairo e a Luxor, di turisti se ne vedono davvero pochi.
"Non ho più i soldi per nutrire i miei due cavalli, uno ho dovuto venderlo per poter dar qualcosa da mangiare ai miei quattro figli" dice un conducente di calesse.
Per investire la tendenza le autorità egiziane puntano a inaugurare nuovi siti e ad avviare programmi di restauro, tra i progetti c'è la riapertura del viale delle sfingi a Luxor.
"Il turismo migliorerà, per alcuni mesi il tasso di occupazione delle strutture era inferiore all'1%, ma ora siamo al 18%. Anche le barche da crociera hanno ricominciato a navigare sul Nilo, attualmente

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